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Il seme della speranza.

   
       
     

 

Quando l'accoglienza è costruttiva e produce vera integrazione Studio D&G Research c'é.

Da un'idea del Presidente, nasce a febbraio 2018 il Progetto "Il seme della speranza".

Il Progetto "Il seme della speranza" vuole dimostrare, nello stile pragmatico del Geometra Gianni Avanzi, come i progetti di integrazione pensati per l'accoglienza dei migranti richiedenti asilo possano, attraverso l'impegno dell'ospite, nello studio scolastico prima e nell'applicazione pratica in percorsi condivisi e partecipati poi, dare frutti che permettano di assimilare, con positività ed ottimismo senza conflitti sterili ed inutili, una maggiore integrazione .

I Protagonisti.

Questo progetto  ha come protagonisti i migranti richiedenti asilo da un lato e i cittadini italiani dall'altro.

La missione del progetto.

Aiutare i cittadini italiani che versano in temporanea, ma significativa difficoltà economica.

 

Location.

Il laboratorio del corso "Manutentore del verde" (erogato in collaborazione con Adiuva srl, Fondazione Minoprio, Associazione Studio D&G Research) .

Il progetto.

Durante il percorso formativo professionale dei migranti richiedenti asilo, presso la Fondazione Minoprio e l'ente di formazione Adiuva srl, entrambi enti di formazione accreditati in Regione Lombardia e di nota fama nell'ambito della formazione di settore, gli studenti, che per questo progetto sono volutamente solo migranti richiedenti asilo, studiano  le procedure e tecniche della manutenzione del verde in senso generale, le nozioni di giardinaggio e identificazione delle piante, il Vivaismo, le nozioni generali di botanica, come leggere un disegno di un giardino, cenni di agronomia e identificazione di fitopatologia vegetale, le nozioni di meccanica, di sicurezza , di orto frutticoltura e di irrigazione.

Lo studio di queste materie avviene sia in aula che in laboratorio. Il laboratorio è dotato di attrezzature e strutture fisse, come serre e parti a cielo aperto. In questi spazi lo studente, che si vuole preparare al lavoro professionale per una futura autosufficienza economica nella società italiana, mette in pratica quanto viene proposto nel corso, affinando le tecniche di lavoro sotto la visione del tutor . Questa attività di studio e di sperimentazione permette di ottenere conseguentemente dei "prodotti della terra", che se non utilizzati verrebbero sprecati.

Un'attenta disamina delle dinamiche sociali del nostro tempo vede la "società dell'Italia reale" ancora in affanno economico. Da qui l'idea di non sprecare i prodotti della terra così ottenuti (senza pretesa di produzione) e devolverli a quelle famiglie Italiane che versano in temporanea, ma significativa difficoltà economica.

La scelta dei destinatari.

Le amministrazioni locali (rappresentanti il territorio) indicano la rosa dei destinatari.

L'augurio.

Attraverso la condivisione degli sforzi che tutti gli esseri umani abitanti di questo pianeta  (senza distinzioni ideologiche, sociali, etniche o barriere di qualsiasi genere)  concretizzano in piccoli gesti quotidiani, avvenga quella crescita culturale necessaria a costruire una "società planetaria", senza conflitti tra individui e serena, in cui le persone prendano coscienza che sono parte dello stesso universo e con ottimismo vincano le sfide proposte dal perpetuo gioco della vita, nel tempo in cui essa si svolge, aumentando il rispetto reciproco tra gli individui e per ciò che li circonda.

 

"il ben pensare e il saper fare"

"il ben pensare e il saper fare" sfocia in pensieri, intendimenti, iniziative (corsi, eventi, processi formativi e produttivi, attività di accoglienza temporanea) socio culturali mirate a dare buona cultura, buone azioni, buona coscienza, buona impresa, buoni prodotti, buona società... insomma un mondo migliore .